Il blog di una prof

Dicembre 1, 2009

Date al cesareo… (prima parte)

Archiviato in: Umorismo — ingliscprof @ 3:40 pm
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- Guardi, signora, ho quasi deciso, anzi ho praticamente deciso di cesarizzarla.

- Cesa… COSA? Ma che parola è? Avete sempre detto “fare il cesareo”, CESARIZZARE??? Non vorrà mica dire che questa volta fate sul serio? Io non sono pronta.

- Non mi guardi così, signora. La pressione non è uno scherzo. Il suo bambino prima lo tiriamo fuori, meglio è.

- E’ una bambina.

- Ho già richiamato la squadra della sala operatoria. Infermieri, preparate la paziente.

- MA IO NON SONO PRONTA, nemmeno se mi preparano, non sono pronta nemmeno preparata. Sono spreparata. Nessuno mi può preparizzare in questo momento, NESSUNO. Dottoressa, e poi…lei dimentica un dettaglio non indifferente, in questo giorno cruciale della mia vita…non posso, non devo… sono sola!

- Suo marito non la può raggiungere?

- No! Pensi che si trovaa 300 km da qui, non arriverà mai in tempo! Non potete farmi questo mentre sono qui DA SOLA! Nessun futuro padre a tenermi la mano come in televisione. Nessun uomo che faccia forza ad una povera donna in difficoltà.

- E i suoi genitori? Può chiamare i suoi genitori.

- I miei genitori? I miei genitori sono anziani. Farli guidare fino a qui alle 11 di notte non è prudente, e se li chiamo adesso potrebbero spaventarsi… e poi i miei genitori non è la stessa cosa, io ho fatto il corso preparto, mica si parlava di genitori, sa, il padre, la presenza del padre…

- Signora Timotea, mi segua.

- Infermiera, non sono pronta!

- Deve andare in bagno? Vada, vada, abbiamo ancora qualche minuto.

- Ecco sì, mi devo fare la doccia, mi devo lavare, e lei capisce che con questa pancia, in queste condizioni non sarà roba di un minuto…!

- La aspettiamo, la aspettiamo. Neanche la squadra della operatoria è ancora pronta.

……………………………………………

- Pronta?

- Non proprio, ma ho la camicia per il parto… quella carina, rosa, con i bottoni sul davanti…

- Venga con noi, ci segua. Adesso si spogli.

- E la camicia da notte…???

- Che problema c’è? Gliela diamo noi la camicia per la sala operatoria. Dia qua. Gliela mettiamo nel suo armadietto. Dia! Salga sul lettino. Ecco. Scivoli in basso, di più, di più, DI PIU’ come per le visite ginecologiche.

- Ehm, vede, anche lì non sono mai stata molto collaborativa.

- Apra bene che adesso le facciamo barba e capelli!

- Meno male che c’è lei così simpatica…

- Gervasio, tu le metti la farfallina intanto io le inserisco il catetere. Signora, le hanno mai inserito un catetere?

- No… senta e questa cosa della farfallina?

- Niente di grave, servirà per la flebo. Si rilassi, aspetti, Gervasio ce la fai?

- Tutto sotto controllo, Cesira.

- Non sentirà quasi nulla, adesso inserisco… ehhhhh fatto!

- Dio mio! Peggio della cistite, peggio di… ahi la mano!… ehm… infermiere, INFERMIERE!

- Sì?

- Non vorrei disturbarla, magari sarà normale, sto bagnando di sangue il pavimento! Dalla farfallina…

- Azzarola! Non me ne ero accorto. Almeno siamo sicuri che l’ago sia in vena, eh!

- Che allegria… Ehm, però, la pozza…

- Come?

- Il sangue. Il sangue sul pavimento. Non dovrebbe asciugarlo?

- Cessu! Non lo avevo visto, Cesira, passami la carta… ecco fatto, fatto, era solo qualche goccia! Già gliene rimane di sangue, signora!

- Mi immagino quanto me ne lasceranno, dopo avermi squartato, sul banco del macellaio, fatta a pezzi, ridotta in brandelli!

- Come?

- Nulla, nulla. Ma… è proprio deciso? Non si può rimandare? Un ultimo desiderio.

- Sala operatoria pronta. Scendiamo, Gervasio.

- NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOoooooooooooo

- Come sarebbe, Cesira, che scendiamo? Non vengono loro a prendersela?

- oooooooooooooooooo (pure l’infermiere deficiente mi doveva capitare???) oooooooooo

- Non ti ricordi? Cesareo programmato vengono loro, cesareo d’urgenza andiamo noi.

- Ahhhhh, ora capisco.

- Infermiera, sono un’urgenza?

- Sì. Cioè, stia tranquilla, tecnicamente lei è un’urgenza, ma praticamente… vede… è la pressione, se non fosse per la pressione…

- La paziente gestotica?

- Sì, dottoressa, la portiamo in sala operatoria.

- Gestotica? Ho sentito gestotica? Gestosi? Alla fine ho la gestosi?

- Signora Timotea, non si agiti tanto, tra l’altro è peggio per la sua pressione. E’ una cosa abbastanza comune, con la pressione così alta i medici non se la sentono di rischiare.

- Vedrà, signora, come le scende in sala operatoria!

- Gervasio!

- Cosa? Le scende, le scende. Appena le fanno la spinale. Fiuuuu, pressione a terra. Ma su, faccia un sorriso! Tra pochissimo vedrà il suo bambino!

- E’ una bambina. E gradirei meno gaiezza in una situazione simile.. tra pochissimo quanto? Quanto dura? Quanto dovrò rimanere sotto le mani del macellaio?

- Quanto, Cesira? Venti minuti?

- Più o meno… si sdrai, signora, ce la fa?

- La pancia mi soffoca, non sono sicura di resistere a lungo… Stiamo scendendo? Non possiamo evitare questo punto di vista da ultimi minuti di un condannato a morte? Il soffitto dell’ascensore, i muri sporchi. Il sotterraneo. Una bella metafora, direi, nel sotterraneo. Proprio nel sotterraneo deve succedere. Ipertensione: seconda causa di mortalità materna in gravidanza. Può causare distacco di placenta, emorragia cerebrale, insufficienza epatica e renale. Distacco della placenta: può causare forti emorragie, pericolose per madre e bambino. Emorragia cerebrale…

- Ecco la futura mamma! E’ arrivata, è arrivata la paziente. Cosa abbiamo qui? Proteinuria, ipertensione… Perché quella faccia? Preoccupata?

- Veda lei…

- Adesso risolviamo tutto, pochi minuti e vedrà finalmente il suo bambino.

- E’ una bambina.

- Io lo sapevo, me lo sentivo oggi. Praticamente ero già sulle scale di casa…

- Questo succede a dare la disponibilità.

- Chi c’è di turno?

- La dottoressa Macciotti.

- Allora più che un’intuizione, era una certezza.

- Signora, tutto ok? Sta bene?

- No.

- Come no? Cosa c’è?

- Preferirei non essere qui.

- Eh lo so, il cesareo può essere una delusione. Tutte vorremmo partorire in maniera spontanea.

- Io proprio non vorrei partorire. Non avevo realizzato prima d’ora, che il momento sarebbe venuto e che non sarei stata pronta.

- Mi dia la mano e sorrida. Io sono l’anestesista…

- LEI???? Ma ce li ha 18 anni? Mi hanno mandato la stagista del primario????

- Questo è il mio collega che le farà qualche domanda e poi dovrà firmare la liberatoria.

- Giustro per capire quanto siete sicuri che andrà tutto bene…

- Buona sera, sono Antonio. Ora le farò qualche domanda e poi saremo pronti.

- OK.

- Ha mai fatto l’anestesia?

- No.

- E’ allergica a qualche sostanza?

- No.

- Bene.

- Che io sappia, non essendo mai stata operata….

- Adesso firmi qui.

- FINITO??? E questa sarebbe la visita anestesiologica? Veramente accurata! ASSASSINI!

Novembre 19, 2009

Pulp version

Archiviato in: Umorismo — ingliscprof @ 9:34 pm

- Timo mi aiuteresti con una versione, anzi una frase, l’inizio l’ho già fatto.
- Leggimi cosa hai tradotto, così capisco il contesto.
- “Lui prese una spada, divise il pane in due e diede un pezzo della vergine al padre…” poi non so…
- TONIA!
- Cosa?
- Ma secondo te questo dà un pezzo della ragazza al padre? Ma cosa hai capito?
- Ehhhh, ma mica un pezzo in senso un pezzo!
- E allora?
- Un pezzo in senso generale!
- E sarebbe?
- Ma che ne so io! Cosa ne posso sapere di queste cose. Un pezzo in senso, ecco, magari…
- Fammi vedere… e meno male che questa l’avevi capita. Non vedi? “Diede un pezzo DI PANE al padre DELLA VERGINE”.
- Ahhhh! Ehhhh! Comunque io non lo so come dovrei fare a capirlo.
- Citando zia Nanà, la cosa bella con te Tonia, è che niente è impossibile!

Strane coincidenze

Archiviato in: Umorismo — ingliscprof @ 9:26 pm

- Timo…
- Che c’è, Tonia?
- Ho da fare la versione più difficilissima del mondo.
- Su cosa è?
- I consuli di Roma… Questi romani sono un incubo, mi perseguitano anche in latino!
- TONIA!
- COSA???
- Non sarà perché il latino era la lingua dei romani…
- NO! NON è VERO!
- Cosa non è vero?
- Ma non SOLO dei romani…
- Tonia sono senza parole.
- Ma come faccio io a sapere le cose se nessuno me le dice? Eh?

Novembre 16, 2009

L’esempio dei parlanti

Archiviato in: Umorismo — ingliscprof @ 9:23 pm

- Timo…
- Dimmi, Ebe.
- Sento sempre una parola, ma non ho capito che cosa significa.
- Quale?
- Minchia! Minchia! Dicono sempre tutti “minchia”! Cosa vuol dire?
- Ehm…

Novembre 14, 2009

Incontri ad alta definizione

Archiviato in: Umorismo — ingliscprof @ 11:00 am

- Nanà! Anche tu qui?
- Timo, maaa, maaaaa quello che, quello con, quello con cui eri seduta al tavolino non è, ma è, è LUI, Marco Travaglio!!!
- Nanà piano con l’entusiasmo.
- Cosa piano con l’entusiamo, ma ci hai provato almeno?
- Sarebbe inutile.
- Inutile? Ma perché? Provarci non è mai inutile, Timo…, e dai, Marco Travaglio!!!
- Io ci potrei anche provare, ma non servirebbe a nulla.
- Insisti?
- La vedi quella signora affacciata al balcone?
- Sì, la vedo.
- Ha gli occhi castani, le vedo l’iride da qui.
- Davvero? Io no.
- E quei fiorellini là in fondo, sono così nitidi che sembrano in HD.
- In effetti…
- Guardami bene, Nanà, non noti niente?
- Che cosa?
- Non ho nemmeno gli occhiali! E ovviamente niente lenti…
- E quindi?
- Siamo in un sogno! Sto sognando. Capisci che anche se ci provassi…
- Castani, dici?
- Sì.
- Un sogno.
- Già.
- Che peccato, però.
- Comunque una cosa positiva c’è.
- E quale?
- Ancora non mi sono svegliata.
- Vai allora, vai. Torna al tavolino.
- Vado Nanà. Ci sentiamo fuori.
- Ok, Timo.Marco Travaglio, un sogno, che sfiga però!

Amori contrastati, Renzo e Lucia de noantri

Archiviato in: Umorismo — ingliscprof @ 10:49 am

- Timo…
- Cosa c’è, Tonia?
- Stasera uscirei… cioè… stasera esco.
- Deve venire di nuovo quello?
- “Quello” si chiama Augusto.
- Ci siamo capite. Ma non eri tu quella disperata? Quella che doveva studiare e non aveva abbastanza tempo? Eh?
- Per domani non ho niente, quindi stasera esco! Esco e basta!
- Esci, esci, poi ti voglio vedere. POI TI VOGLIO VEDERE! ESCI TU!

………………………………………….

- Timo…
- Che c’è, Tonia.
- Finisco di mangiare poi vado a studiare.
- C’è da rimettere a posto la cucina.
- Ma è quasi finito…
- Non è ancora tutto a posto.
- UFF, ma io domani ho interrogazione di storia, lo sai quanto devo studiare!
- AH ECCO, IERI SERA PERO’ NON DOVEVI STU….
- OK, OK, finisco di mettere a posto. LO FACCIO. Posso andare adesso?
- Dove?
- A studiare storia!
- Non penso proprio.
- Ok, io vado, ciao.
- Torna subito qui, c’è il bagno da pulire.
- Timo!
- E il salotto, sono almeno DUE giorni che non laviamo il pavimento…
- DEVO STUDIARE!
- Tonia, non ti conviene.
- Faccio il bagno. OK? TI BASTA IL BAGNO?
- Hmmm…
SBAM!

(Vuoi che non si stanchi, prima o poi…)

Ebe e gli imperativi italiani

Archiviato in: Umorismo — ingliscprof @ 10:37 am

- PASSA VIA!
- Cosa? Timo? Io? Dove?
- Ebe! Non tu! Il cane… non lo hai visto il cane che ti sta seguendo?
- No, ecco, io pensavo io.
- Tu pensavi tu… “passa via”… secondo te io ti grido così, vabbeh che siamo italiani, però…

Mai generalizzare

Archiviato in: Umorismo — ingliscprof @ 10:29 am

- Timo…
- Dimmi Ebe.
- Devo fare il modulo di rimborso per Tracoltura.
- Cosa ti rimborsano?
- I viaggi, i libri…
- Ah sì, i libri, alla fine li hai trovati tutti?
- Quasi. Ho italiano, francese, inglese, geogràfia…
- Geografìa, Ebe, geogra-fì-a. Ricordati l’accento delle parole che finiscono in -ia.
- Ok, Timo. Geografi’a, stori’a…
- Ehm…

Novembre 10, 2009

Dissidenza

Archiviato in: Umorismo — ingliscprof @ 2:52 pm

- Timo?

- Sì, Tonia.

- Mi dici un motivo per non credere in dio?

- Cosa è, un compito per religione?

- Sì…

- Beh, potresti cominciare con tutte le cose brutte che succedono nel mondo. Perché dio, se esiste, permette che succedano?

- Giusto… ma devo anche trovare un buon motivo per credere in dio. Io scriverei per andare in paradiso, ma mi sembra piuttosto superficiale come cosa.

- No, no, anzi! Guarda Tonia che è proprio per questo motivo che sono nate le religioni. Gli uomini VOGLIONO andare in paradiso. Direi che se ci sono motivi per credere in dio, questo è praticamente l’unico.

- Però non ho capito perché, se c’è il paradiso, ci deve essere per forza dio. Com’è quella storia? “Siederai alla destra del padre” è giusto?

- Sì, dice così.

- Bene, allora io resto in piedi!

Maggio 30, 2009

Troppo presto per la sintassi del periodo?

Archiviato in: Umorismo — ingliscprof @ 10:14 am

- Toni, ma questo verbo regge l’accusativo o il dativo?

- ?

- Che caso regge?

- MA COSA VUOL DIRE “REGGERE UN CASO?

- Vuol dire… per esempio, questo qui, è un verbo transitivo o intransitivo?

- E come faccio a saperlo?

- Guardi del vocabolario. Se c’è scritto “tr” vuol dire transitivo, “intr” intranstivo.

- E dopo che lo so? COSA MI CAMBIA???

- Dopo che lo sai, ti cambia che se hai un verbo transitivo devi cercare da qualche parte nella frase un nome all’accusativo, e lo devi mettere subito dopo quel verbo, CAPITO? Se è intransitivo devi cercare che altro caso…

- Spetta, spetta, cosa cosa? Quindi dici che se trovo un verbo transitivo dopo ci va il caso accusativo?

- Sì…

- Ma dai! Wow! Spetta che me lo scrivo… qui! Nella prima pagina del vocabolario!

- Tonia…

- Eh?

- Ma non siete già arrivati alla sintassi del periodo?

- E allora? Altre cose importanti che mi posso segnare?

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