La Sorbonne, un gelato?

– Timo, sto facendo francese, mi aiuti?

– Sentiamo…

– Che cosa è il bac?

– Il diploma.

– E il diplôme allora???

– Vedi, Tonia, la cosa risulta un po’ complicata, perché funziona diversamente da qui. Stai studiando il sistema scolastico francese?

– Oui.

– Bene, allora leggilo tutto e arriva all’università, perché è lì che si capisce cosa è il baccalauréat.

– ?

– Il bac.

C’è solo il liceo.

– Il testo non parla di università?

– No.

– Allora lo cerco su Internet. ‘spe.

– MA IO VOGLIO SOLO SAPERE COSA E’ IL BAC!!!!!

– OH, TONIA! Ti ho detto che c’entra con l’università, se non ci chiariamo le idee…

– MA L’UNIVERSITA’ NON C’E’!!!

– Non c’è nel tuo testo, ma su Internet…

– NON C’E’ IN FRANCIA!

– Ma cosa stai dicendo?

– Se non c’è qui, vorra dire che non c’è l’università in Francia, NOOOOO????

– BON DIEU DE LA FRANCE, TONIA! Ma le senti le scemenze che dici, o ti tappi le orecchie così le sento solo io?

– Perché, tu sei sicura che in Francia c’è l’Universita?

– Forse, forse, l’università in Francia ESISTE dal medioevo.

– Sei sicura?

– MA TONIA,  MA SECONDO TE E’ POSSIBILE CHE IN FRANCIA NON CI SIA L’UNIVERSITA’???

– E che ne so io?

– Non ci sono medici, avvocati, professori…

– Magari in Francia basta il liceo…

– Allora mi sa che ci trasferiamo…

 

Tonia e i miglioramenti in ortografia

– Timo, ho preso ottimo in storia, seconda guerra mondiale!

– BRAVISSIMA Tonia, finalmente! Visto quanto ci abbiamo lavorato…

– Ho fatto solo un errore di ortografia.

– Solo??? PURE BRAVA IN ORTOGRAFIA SEI DIVENTATA!

– Sì.

– Che errore?

– Io avevo scritto “insieme” tutto attaccato e il prof me lo ha corretto staccato.

– Non so di chi sia il problema e dove stia esattamente, ma ritiro il brava in ortografia…

La violenza della guerra

– Timo, i kamikaze erano gli americani.

– Tonia, i kamikaze erano giapponesi.

– Ma lo hai letto bene??? Erano americani.

– Giapponesi, ma non lo senti che è una parola giapponese?

– Timo, dal libro si capisce che erano americani.

– Tonia, ma secondo te gli americani si suicidano lanciandosi sugli obiettivi dei nemici? Ma quando mai hai sentito una cosa simile in tutta la storia degli Stati Uniti???

– Qui c’è scritto americani.

– TONIA, ERANO GIAPPONESI, GIAPPOOOONEEESIIIII!!!

– Eh, Timo, però non fare così, mi sembri Hitler…

Morto?


– […] Mussolini fu fucilato […] Timo, fucilato? Ma muore?

– Tonia, no. Lo hanno portato in ospedale, otto ore sotto i ferri, una settimana in rianimazione…. CERTO CHE MUORE, LO HANNO FUCILATO PER UCCIDERLO!

–  […] il suicidio di Hitler […] nel senso che muore?

– Tonia, muoiono! Ma come te lo dovevano scrivere per fartelo capire, col sangue???

Precauzioni

– Timo, hai messo la lavatrice?

– Sì, ci sono i jeans che mi voglio mettere domani per il viaggio.

– Ma è quasi mezzanotte e parti domani mattina alle cinque!

– Poi li metto nell’asciugatrice, ce la possono fare.

– Ma non te ne potevi mettere un altro paio, Timo?

– Sono quelli che mi stringono di meno, dettaglio da non trascurare quando una se la fa sotto in aereo.

– E poi perché non te ne vai a letto? E’ tardissimo, cosa ci fai ancora chiusa in bagno???

– Alla fine ho deciso di depilarmi le gambe, non vorrei che quando le ritroveranno a pezzi su qualche collina laziale le scambino per la gambe di un uomo.

– Sei strana, Timo.

– In effetti questo ipertricoidismo sta cominciando a preoccuparmi…

Attenzione al nonno

– Timotea, ti lascio nonno, mì non perderlo d’occhio nemmeno un minuto.

– Sì, mamma. Vai tranquilla.

(Dal televisore)

Malcolm: Where do you think you’re going?
William: I’m going with you.
Malcolm: Oh, you’re going with, are you? And what are you going to do?
William: I’m gonna help.
Malcolm: Hey, and a good help you’d be, too. But I need you to stay here and look after the place for me while I’m away.

– NONNO! Dove stai andando??? Quella è la porta dello sgabuzzino!!!

– Ee’?

– Eja. Dove volevi andare? Volevi uscire?

– Eja.

– Dall’altra parte, nonno, la porta per uscire è dall’altra parte.

(dal televisore)

Argyle: William, I am your uncle, Argyle.

– NONNO, NO! La maniglia della stufa no! E’ calda!

– La stufa?

– Eh, la stufa sì, vieni che ti accompagno io alla porta…

– Oja, cosa leggia sa beccesa.

– Cosa brutta la vecchiaia, hai ragione e non solo per i vecchi…

– Balla, cosa leggia!

– Speriamo di riuscire a farti sopravvivere almeno fino a quando arriva mamma.

– Eh eh eh!

di ingliscprof Inviato su Timotea Contrassegnato da tag