Tonia e la fantastoria 2

– Timo, te lo immagini un figlio di Hitler e Mussolini?

– Peccato fossero tutti e due uomini.

– Eh, vabbé, con te non si può nemmeno scherzare…

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Tonia e la fantastoria

– Ecco, Timo, adesso questa storia dei partiti, del parlamento, del governo, tu me la ripeti ogni sera, così io per l’esame l’ho imparata.

– Tutti i giorni questa storia? E come facciamo con tutte le altre cose che non sai?

– Allora dimmi tutte le cose che non so e che si devono sapere per l’esame di terza media.

– E quando?

– Adesso!

– Vedi, Tonia, il tuo problema è che in generale non hai un’idea di che cosa sia la storia, della linea del tempo…

– DIMMELA!

– Per esempio, se io adesso ti chiedo, cosa stava succedendo nel mondo 2000 anni fa?

– In che senso?

– Gli uomini sapevano già scrivere?

– No!

– E dove vivevano, esistevano le città?

– Vivevano nelle caverne!

– E se ti dicessi che 2000 anni fa c’era Gesù? Viveva in una caverna Gesù?

– No, non credo.

– E i vangeli? Non li hanno scritti poco dopo la morte di Gesù? Quindi sapevano scrivere 2000 anni fa. Pensa che giravano già i libri dell’Iliade e dell’Odissea.

Occhioni spalancati.

– Sai che esistono la storia e la preistoria, no?

– Sì, certo.

– E quale avvenimento le separa? Cioè, che cosa succede che ci fa dire che la preistoria è finita e la storia è cominciata? Quale scoperta che…

– ‘spe, lo so, lo so, la scoperta dell’America!

– TONIA!

– Eh! Mi ricordo che con la scoperta dell’america finisce una cosa e ne comincia un’altra.

– Finisce il medioevo, finisce. Tonia, ti prego, cerca di ragionare, la scoperta dell’America avviene nel 1492, possibile che l’anno prima ci fosse la preistoria? Torniamo all’anno zero, 2008 anni fa, da quando è che si contano questi 2008 anni.

– Da quando è nato Gesù!

– Bene, almeno un punto fermo ce lo abbiamo.

– Però non mi ricordo come si fa a contare prima.

– Si dice avanti cristo, 10 avanti cristo, 100 avanti cristo, etc. La preistoria è prima di Gesù. Con Gesù siamo già nella storia. Quindi, prima, è successo qualcosa di importantissimo, un avvenimento importantissimo che ha permesso all’umanità di…

– IL BIG BANG!

– Dimmi che mi stai prendendo in giro. Tu mi stai prendendo in giro, VERO?

– No, Timo.

– Il Big Bang non segna l’inizio della storia, quello è l’inizio del mondo, l’inizio dell’universo!

Occhioni spalancati.

– Prima del Big Bang, non solo non c’erano gli uomini, non c’era nemmeno la terra, non c’era il sole, non c’era la nostra galassia…

– E chi c’era allora?

– Nessuno! Solo Dio, forse.

– Ma se Dio è nato 2000 anni fa…

– Quello era Gesù! DIO E’ SEMPRE ESISTITO! Che cosa mi fai dire, non è certo l’affermazione più sensata per farti tornare nel mondo della ragione. Comunque la risposta era la scrittura, la scrittura segna l’inizio della storia e la fine della preistoria. Tonia, non te lo dico per spaventarti, o per farti studiare di più, qui la situazione non è grave, è GRAVISSIMA, disperata, quasi senza speranza…

– Timo…

– Possiamo solo pregare che all’esame ti facciano ripetere gli argomenti sui quali ti sarai preparata, che non provino a spaziare, a chiederti cose assurde tipo LA PREISTORIA!

– Se me lo chiedono io gli dico che non era nel programma di quest’anno.

– Brava, brava, fai così. Cerca di avvalerti della facoltà di non rispondere. E mi raccomando, impara a dire “non lo so”, non sparare a caso come hai fatto adesso. Ti posso assicurare che un “non lo so” può essere molto più dignitoso di un tentativo andato male.

– Timo, ma io credo che tutti i miei compagni siano così.

– Povero professore, e io che mi disperavo per Mussolini.