Tonia e la storia della musica

– Timo, ascolta, devo studiare un sacco di musicisti, mi dici quali sono quelli importanti?

– Dai.

– Rossini.

– Importantissimo, italiano, melodramma, ricordati del Barbiere di Siviglia.

– Schubert?

– Importante.

– Chopin?

– Importantissimo!

– Eh Timo, per te sono tutti importanti!

– Sono importanti.

– Puccini?

– Importante.

– Uff. E questo? Ua… UAR… UAGNER?

– WAGNER, TONIA! Ma non ne hai mai sentito nominare neanche uno???

– NO! Come faccio a ricordarmeli tutti insieme adesso? Tiiimoooo, aiutami…

– E’ perchè per te non significano niente, sono solo nomi strani. Vieni, cominciamo da Rossini. Ascoltiamo un pezzo del Barbiere di Siviglia:

Una voce poooco faaaa
qui nel cuor mi risuonooo

– Ma è lui che canta?

– Tonia, è una donna, non lo senti?

– Non è Rossini che canta?

– No…

– E cosa mi interessa a me, allora?

– Toni, forse dovremmo chiarire il concetto di compositore, prima di andare avanti… e magari anche qualcosina sulla registrazione del suono… e la cronologia… e che cosa è un’opera lirica, un’interprete… cessu cessu…

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Tonia e la complessità del sapere (solo per esperti in grammatica)

– Timo, mi dovresti aiutare in grammatica, analisi del periodo. Non mi ricordo più niente.

– Hmmm, vediamo. Cosa state facendo adesso?

– Frase soggettiva e frase oggettiva. Me lo spieghi cosa vuol dire?

– Dunque quando una frase non ha soggetto, o meglio non ha un soggetto personale…

– è oggettiva

– no, è soggettiva.

– ?

– Se c’è un verbo impersonale nell principale, la secondaria è una soggettiva, cioè funge da soggetto… guarda gli esempi, che forse  è meglio.

– Poi c’è anche implicita ed esplicita, uffa! Che cosa erano queste???

– Ti ricordi? Se il verbo della secondaria è di modo infinito la frase è implicita.

– Quindi è facile se c’è l’infinito è implicita…

– E qual è l’infinito?

– Tipo “io andavo, tu anda…”

– TONIA! INFINITO! ANDARE, ESSERE, MANGIARE.

– Ah sì, sì, lo so, mi sono confusa…

– Ma tra i modi non finiti c’è pure gerundio e participio.

– Li so.

– Ci credo!

– Li so!

– GERUNDIO?

– Che io sia, che tu…

– TONIAAAA! Prendi la tavola dei verbi!

– Ma come faccio a sapere tutte queste cose????

– Ripassi.

– Allora, presente indicativo del verbo essere: io sono stato, tu sei stato…

– Senti bene cosa sto dicendo, guarda il labiale, presente indicativo del verbo essere, presente, il primo verbo in assoluto che si studia, il super-primo-maxi-important verbo di quando studi lingue straniere, IL PRESENTE DEL VERBO ESSERE!

– GULP!

– IO SONO, TU SEI, EGLI E’ … TI DICE QUALCOSA???

– Ahhh! Ma allora perché qui c’è scritto: presente “io sono mangiato”?

– Hai preso la tavola dei verbi passivi!

– I VERBI PASSIVI??? E gli altri cosa sono???

– Attivi.

– Dunque, ci sono gli attivi i passivi e poi?

– Solo attivi e passivi.

– Ah, meno male!  Spe, qui leggo un’altra cosa…

– Fai vedere… ah sì, transitivi e intransitivi.

– NO, QUESTI MI RIFIUTO, QUESTI NON MI INTERESSANO!

– Toni,

– sì?

– Ma da dov’ è che siamo partite?

Perché Tonia è Tonia!

– Toni, hai sentito cosa è successo a Loredana Berté?

– Ha cantato?

– Sì, sì. Ma la canzone era un plagio.

– Cioè?

– L’avevano già cantata, non era originale. Praticamente un’altra cantante l’aveva già cantata tanti anni fa. L’autore è lo stesso… hanno cambiato le parole, insomma, capito?

– Cioè, non l’ha scritta lei???

– Be, non è che lei scrive le canzoni.

– Come no?

– Ci sono i cantautori e i cantanti, lei è una cantante, la canzone gliela scrivono altri.

– Ma lei la detta… almeno… no?

E’ un mondo difficile

– Timo, ho paura.

– Lo so.

– Cosa sai? non mi chiedi nemmeno di che cosa?

– Di che cosa?

– Dell’esame!

– Tonia! Non farmi ridere, l’esame di terza media è una farsa.

– Cioè???

– Una finta, una sceneggiata, sono tutti d’accordo per fare il più in fretta possibile e non ti ascolta nessuno.

– DAVVERO???

– Stai tranquilla Tonia, durerà dieci minuti e quando sarà finito ti dirai: tutto qui?

– Timo…

– Sì?

– Ho paura.

– Ancora?

– Ho paura delle superiori…

– Mìììììììììììììììììììììììì

Mai più!

– Beh, Tonia, come è andata oggi a scuola?

– Bene, Timo.

– Interrogata in storia?

– No.

– Altre materie?

– No… ceeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

– Cosa, cosa?

– Oggi ho fatto una cosa, che tu mi hai detto di non fare MAI, ma io l’ho fatta lo stesso e ceeeeeeee

– E sarebbe? Così grave?

– La prof di fisica mi ha fatto una domanda, io non sapevo la risposta, e che cosa le ho detto???

– Hhm, potresti averle detto che lei non lo ha spiegato.

– No.

– Allora lei hai detto “ieri a casa lo sapevo!”

– No.

– Peggio?

– Peggio, Timo, peggio.

– Che non era nel programma?

– No…

– E allora, che cosa?

– Le ho detto che non c’era nel libro.

– E che domanda era?

– Che cosa sono i muscoli…

– E ovviamente nel capitolo sui muscoli, mica c’è scritto che cosa sono i muscoli. Tonia!

– Guarda, Timo, ha urlato talmente tanto, è venuta nel mio banco, ha sbattuto il libro e ha messo il dito nella pagina e ha detto, LO VEDI? LO VEDI CHE C’E’!

– E tu?

– Non lo farò MAI PIU’, Timo. Mi sono così spaventata che è impossibile che mi capiti di nuovo… IMPOSSIBILE.

– Bene, la ringrazierò personalmente la prossima volta che la incontro. Anzi, dammi il diario che le comunico tutta la mia ammirazione.

Tonia al cinema

– Timo, ma perché siamo venuti a vedere questo film?

– Era l’unico cominciato solo da dieci minuti.

– Ma quella è drogata?

– Sì, cocaina.

– Timo! Che schifo!

– Tonia, non lasciarti impressionare, è solo lo stereotipo della ragazza ricca, viziata e cocainomane, con tendenze autodistru…

– CHE FILM SCHIFOSO!

– Shhhhh! In effetti è proprio un film brutto, ma perché vuole essere tragico ed alla fine è solo ridicolo…

– Ridicolo? MI FA VOMITARE. E’ il film più vomitoso che io abbia mai visto. E adesso cosa stanno facendo?

– Tonia! Cosa ti copri con il giubbotto, vieni fuori da lì!

– NO!

– Non sta succedendo niente, Tonia!

– Non vedo l’ora che finisca.

– Pure io, pure io. Te l’ho già detto: non lasciarti impressionare, sono fesserie! Non ci crederebbe nemmeno un bambino di cinque anni, perché ci devi credere tu?

– BLEAH, guardala, guardala, puhhhhh. Non voglio mai più, mai più in tutta la mia vita vedere film così.

– Toni, hai tredici anni, non essere così drastica!

– Lo sai che non mi piacciono i film drammatici. Ma c’era scritto “drammatico”?

– C’era scritto “romantico”. Stai tranquilla che alla fine si redime e …

– ARRRGH!

– Eh, esagerata! Hanno investito il cugino, si poteva immaginare. Adesso lui si deve sentire in colpa perché non lo ha aiutato, l’unico parente che gli era rimasto, che si paragonava sempre alla madre. Ma tu considerala una fortuna, un drogato in meno nel film.

– Uffa, Timo, è un film osceno.

– Guarda Tonia, l’unica cosa veramente oscena di questo film è la recitazione di Silvio Muccino.

“Dove sei?” “Sono qui.” “Non ti vedo.” “E’ perché non stai guardando nella direzione giusta.”

– I dialoghi invece sono raccapriccianti. Quasi quanto quelli tra il piccolo principe e la cara volpe…

Deformazione professionale

– Hrm hrm (Timoteta si schiarisce la voce) Silenzio.

pausa 

– HRM HRM (Timotea si schiarisce la voce più forte) Silenzio!

pausa più breve 

– SILENZIO, HO DETTO SILENZIO!

– Timo!

– Sì?

– Ma sei impazzita???

– Perché?

– Come perché, siamo ad un pranzo di nozze, come pretendi che stiano zitti…

– Un pranzo, appunto, stiamo mangiando e non riesco nemmeno a sentire il suono delle mie mandibole!

– Ehm, scusatela, è un’insegnante, ehm, deformazione professionale…