Regione Sardegna, bando beffa.

Ho partecipato al bando Impresa Donna indetto dalla regione Sardegna per il finanziamento di nuove idee imprenditoriali.

Pensate un po’ che uno dei criteri di valutazione della proposta di impresa era l’orario di spedizione della domanda! Sì davvero, chi la spediva per prima aveva diritto di precedenza, come alle olimpiadi.

Peccato però che la matina del 17 ottobre, alle ore 10.00 le nostre care poste avevano la linea bloccata, a causa di questo black out (che tra l’altro è avvenuto in tutta la Sardegna) la mia domanda è partita alle 10 e 43.

Ma ce ne sono ben 480 che sono partite alle 10.00. Come sarà stato mai possibile?

Volete conoscere la risposta? Leggete il seguito del post dove riporto esattamente la telefonata ad un funzionario regionale (tra parentesi i miei commenti)

– vorrei sapere come è stato possibile che più di 400 domande siamo partite alle 10.00 molte anche dalla mia zona quando le poste erano bloccate.
– signora, non esistono solo le poste pubbliche, sa, esistono anche quelle private! (sottointeso: non è colpa mia se lei è una povera ignorante, sprovveduta e poco vissuta, che se ne va all’ufficio postale del paesello suo sperduto…)
– quindi lei mi sta dicendo che il 17 ottobre sono partite dagli uffici postali privati più di 400 domande…
– noooo, non le sto dicendo questo.
– allora da dove sono partite?
– ne sono partite molte dagli uffici postali pubblici.
– tutte timbrate in automatico…
– non saprei… non proprio tutte…
– sono o non sono tutte timbrate in automatico?
– no
– ma lei le ha viste?
– alcune le ho viste timbrate in automatico
– ma ne ha visto anche con l’orario scritto a mano.
– sì, certo.
– quindi avete accettato immagino la stragrande maggioranza di domande con l’orario scritto a mano.
– guardi che è perfettamente legale anche l’orario scritto a mano! (sottointento: cosa credi che sia scemo e che non sono preparato a risponderti? pfui se insisti te lo faccio vedere io chi siamo!)
– un orario scritto a mano le sembra un criterio di valutazione decente?
– i nostri legali (mica IL NOSTRO, i nostri! perché loro ne hanno molti! mica come noi povere sfigate disoccupate che al limite piangiamo con la mamma ed è molto se ce ne possiamo pagare uno in cento) ci hanno assicurato che è perfettamente lecito accettare domande con l’orario scritto a mano! (sottointeso: hai insistito tu! mo’ beccati questo!)
– può darsi che sia legale… ma dal punto di vista MORALE, non mi sembra giusto escludere delle persone solo perché gli impiegati degli uffici dove sono andate loro NON HANNO NEMMENO PRESO IN CONSIDERAZIONE l’idea di scrivere l’ora A PENNA, sa in epoca di computer uno si immagina che voi scegliate un criterio del genere perché sapere che NON SI PUO’ BARARE SULL’ORARIO visto che è tutto automatico.
– abbiamo scelto questo criterio per ragione di tempo, sa quante domande sono arrivate? 3000! una commissione di tre persone ci avrebbe messo DUE ANNI  a leggerle tutte!
– Pagatevi meno avvocati e allargate la commissione…
– Avremmo potuto anche scegliere di estrarre a sorte, cosa crede, è già stato fatto sa?
– Bene lei mi sta dicendo che la cosa migliore che possiamo fare  è affidarci alla nostra buona stella! Questo è il suggerimento migliore che lei ha da dare a 3000 disoccupate, che magari INGENUAMENTE, credevano davvero che qualcuno le avrebbe prese in considerazione come PERSONE.
– Senta, io spero che l’assessore ci butti dentro altri due o tre milioni (eja anche io parlo così dei milioni) così possiamo almeno valutare quelle arrivate il 17 (si gioca la sua ultima carta quella dell’imbonimento, vediamo se sventolandole in faccia un paio di milioncini)
– Magari quelle arrivate il 17 e spedite in AUTOMATICO. le uniche su cui si possa essere veramente certi dell’orario.
– Guardi che c’è anche la possibilità che quelle arrivate alle 10.00 facciano tutte schifo. (su non si butti giù vedrà che la sua proposta è la più carina, basta che la smetta di stressare)
– Non ci resta che fare ricorso, ma visto che voi avete i vostri legali…
– Putroppo è andata così.
– Purtroppo l’avete fatta andare così, e contro una delle categorie più deboli, che dovreste avere la funziona di aiutare non di demoralizzare.
– Senta…
– Mi basta così, ho capito tutto, arrivederci.

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3 commenti su “Regione Sardegna, bando beffa.

  1. Ciao a tutti che leggono e in prim’ordine alla autrice del blog: siamo un gruppo che si sta organizzando per il ricorso al Tar con avvocato o con piu’ avvocati. Vorrei chiedere a chiunque sia interessata ad una azione comune di inviare una sua breve storia sulla mattina del 17 ott. e la copia del cedolino postale. In questo modo l’avvocato sara’ in grado di dirci quale strategia scegliere. Grazie Lucia Argiolas
    lucia_argiolas@hotmail.com e tel.0707547920 e 333-2345609
    https://www.facebook.com/groups/ricorsodonna/

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