Inglese: tutto quello che avreste sempre voluto e i vostri prof non vi hanno mai dato 3.

Continua la serie dei post sul principio didattico di molti professori di lingue che recita “di meno è di più”, e che, come già scritto si traduce nella pratica in una serie di divieti e rinunce, che danneggiano sia gli insegnanti, sia gli studenti (soprattutto quelli più volenterosi che paradossalmente vengono tacciati di pigrizia da tali prof modernisti).
Dopo aver scritto del divieto di utilizzare il dizionario bilingue, la lingua materna in classe, e del totale rifiuto di fornire supporti audio in loro esclusivo possesso, oggi vi parlerò di quelli che vi vogliono privare dei sottotitoli in italiano e si ostinano a farvi vedere i film in lingua originale preferibilmente senza sottotitoli, e se proprio si vogliono sprecare, con i sottotitoli OVVIAMENTE in inglese.
Parlo ancora una volta di quei prof modernisti, che hanno deciso di rompere con la tradizione e che spesso rompono e basta, visto che non basano le loro scelte su una consapevolezza seria di ciò che vogliono ottenere e riescono a ottenere con i loro metodi, ma semplicemente credono che andando contro tutto quello che si faceva “prima”, stanno sicuramente facendovi del bene.
Partiamo con l’infrangere qualche tabù modernista: vedere un intero film in lingua originale a scuola durante le scarse ore dedicate alle lingue può essere uno spreco di tempo, inoltre passarle a non capire un cacchio, oltre a essere doloroso per le orecchie e terrificante per l’autostima, non aiuta a imparare di più ed è utile solo a far perdere anche le ultime speranze.
Eppure io difendo i film in lingua originale a scuola (MA con i sottotitoli in italiano) rischiando di perdere ore del mio preziosissimo tempo, per due motivi che sono per me più che buoni:
1. Mostrare a chi conosce solo il doppiaggio, che gli attori americani NON recitano in italiano;
2. Abituare i ragazzi (visto che la nostra televisione li vuole abituare al contrario) a leggere i sottotitoli in italiano per capire le trasmissioni straniere, in qualsiasi lingua esse siano, perché le orecchie dei monolingui hanno estremo bisogno di entrare in contatto con altri suoni.
Ma se i vostri prof si ostinano a farvi vedere i film senza sottotitoli o con i sottotitoli in inglese, quando il vostro livello non vi permetterebbe di seguire nemmeno i sottotitoli di happy birthday to you, mandateli a studiare in Siberia, non prima però di avergli fatto studiare il russo ascoltando i discorsi di Gorbacev, con i sottotitoli in cirillico, ma anche senza.

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15 commenti su “Inglese: tutto quello che avreste sempre voluto e i vostri prof non vi hanno mai dato 3.

  1. Ciao!
    Non parlo da insegnante ma da studente, sia di inglese che di altre lingue. Credo che il mio punto di vista sia un pochino differente. Sono d’accordo sul fatto che se non conosci la lingua proprio per nulla hai pochissime possibilità di capire, ma credo che questo non succeda spesso .. voglio dire che la maggior parte delle persone, bambini inclusi, hanno già un vocabolario base di inglese, inoltre le immagini aiutano a capire cosa succede, e in pratica vedendo un film in lingua originale con i sottotitoli in lingua originale e’ possibile non solo imparare qualche parola, ma anche avere un senso più profondo dell’uso di quelle parole.
    Non voglio ovviamente dire che la cosa sia cosi’ semplice .. il film e’ finzione e l’uso che si impara in un singolo film potrebbe essere fuorviante, inoltre vedere un film in lingua ogni tanto non e’ molto produttivo, e’ una cosa ben lontana da quel tipo di “full immersion” che produce l’ascolto costante di una lingua (che non si capisce). Infine a mio parere un elemento decisivo in questo argomento e’ la fruibilità del film: se ci si annoia non si ha interesse all’apprendimento.
    Se mi impongo da solo di vedere un film in lingua ogni giorno senza sottotitoli, magari può funzionare .. ma se lo impongo ad una classe può essere controproducente.
    Comunque e’ da anni che non riesco più a vedere un film doppiato, neanche quelli in lingue che non capisco: appena si scopre il piacere del suono della lingua originale ci si rende conto di perdere una parte importante della recitazione che raramente e’ resa dal doppiaggio. Se in Italia guardare film in inglese con i sottotitoli in italiano fosse la norma la diffusione dell’inglese sarebbe molto più rapida. Con tutti i film americani che ci sono gli italiani finirebbero per apprendere moltissime espressioni passivamente.

    Grazie del tuo nuovo articolo e a presto!

    • Credo che alla fin fine i nostri pareri coincidano quasi completamente. Io non credo che bisogna guardarli sempre con i sottotitoli in italiano, dico soltanto che con il livello bassino degli studenti italiani NON ABITUATI a vedere niente in lingua originale con i sottotitoli, farlo a scuola potrebbe aiutarli a creare una buona abitudine. Se tu raddoppi la difficoltà, obbligandoli anche a leggere i sottotitoli in inglese, lo stress si somma e può succedere che in loro nasca la convinzione che guardare film in lingua originale è roba scolastica (difficile, noiosa e inutile)e che quindi abbandonino l’impresa senza nemmeno mettersi alla prova.
      Che il film incontri il loro gusto è un’altra condizione essenziale, ma… quanti film puoi dire che possano divertirti, capendone soltanto qualche parola? Le comiche?
      Io ricordo all’università quando andavo ai cineforum e i film passavano in inglese senza sottotitoli, i lettori si sbellicavano dalle risate (unica prova che avevo che i film scelti fossero divertenti) mentre noi studenti… ci guardavamo con aria smarrita e guardavamo loro con aria offesa: VOGLIAMO DIVERTIRCI ANCHE NOI! Per non parlare della discussione che doveva nascere dopo la visione, che finiva prima di iniziare, visto che noi cominciavamo a scappare al primo titolo di coda.
      Probabilmente ci trattavano così per sadismo, misto alla convinzione che lo shock ci avrebbe finalmente fatto scoccare la scintilla della comprensione, ma inutile dirlo, mi ci sono voluti molti molti anni di studio, pratica e ascolto per uscire dal tunnel del NON CI CAPISCO UNA PERA, e sarà pure vero che ormai tutti hanno un po’ di vocabolario inglese, ma un conto è il gingle di una pubblicità, un conto è seguire un dialogo a velocità supersonica, con rumori di sottofondo, espressioni gergali e tutto quello che ovviamente a scuola NON si impara.

      • Si, penso anch’io che i nostri pareri coincidano. Sono anch’io contro i taboo e contro le teorie generalizzate. Ogni studente, ogni classe, ogni cultura ha il suo proprio approccio all’apprendimento. Inoltre anche se la teoria dei sottotitoli in inglese fosse vera non si può sottovalutare il fattore noia: l’interesse e’ fondamentale per l’apprendimento, imparare non significa per forza fare sacrifici, ti appoggio pienamente!
        Una cosa che pero mi sta a cuore e’ quella dei film in lingua .. secondo me gli italiani dovrebbero abituarsi a non vedere i film doppiati: il doppiaggio secondo me distrugge molti bei film. Sarebbe bellissimo se durante le mie vacanze in Italia potessi vedere al cinema i film “new release” in lingua originale sottotitolati in italiano.

    • D’accordissimo con te. Io rinuncio ad andare al cinema a vedere certi film che invece vorrei vedere, perché non sopporto di ascoltarli doppiati! Ma non so quanti decenni ancora debbano passare, prima che un miracolo simile possa avvenire.
      Credo che possano esserci delle forti pressioni da parte dei doppiatori, perché io non me lo spiego altrimenti questa totale assenza dell’inglese in TV e al cinema, in un paese che aveva messo l’inglese tra le tre “I” più importanti per il suo progresso.
      Ancora una volta si tende a far passare l’apprendimento di una lingua come materia scolastica. Come dici tu, per imparare l’inglese basterebbe farcelo sentire di più fin da quando siamo bambini (ma non in quei ridicoli cartoni dove è letto dai nostri cari doppiatori italiani, vedi Dora e Diego).

  2. Stavolta non sono d’accordo. 😛 Ho letto anche gli altri post e mi sono sempre trovato d’accordo, ma stavolta no. Io fortunatamente ho avuto un’insegnante intelligente, che parlava solo una certa percentuale del tempo in inglese, ci faceva cercare nel dizionario bilingue e usare l’audiocassetta quando necessario. Ma i film coi sottotitoli li vedevamo scritti in inglese, e mi sembra più sensato.
    Se hai delle scritte in italiano chi te lo fa fare di ascoltare quello che viene detto? È tutto scritto lì. 🙂 Invece con i sottotitoli in inglese le parole non le devi leggere, te le legge l’attore e ti accorgi di coglierne molte di più.

    • Sono d’accordo che se hai una classe in grado di seguire il film con i sottotitoli in inglese, BISOGNA metterli in inglese. Io sono contro il divieto di metterli in italiano, anche quando il livello della classe non riuscirebbe a capire nulla del film. Spero di essere stata chiara. Tu insegnante ti poni le seguenti domande:
      è utile mostrare un film in lingua originale in questa classe?
      sarebbero in grado di seguirlo con i sottotitoli in inglese?
      se alla prima domanda rispondi di sì e alla seconda di no, che cosa ti resta da fare?
      imporlo lo stesso con i sottotitoli in inglese? o non farlo vedere per niente?
      oppure farlo vedere con i sottotitoli in italiano?
      poi se la tua classe progredisce ben vengano quelli in inglese.

      • imporlo lo stesso con i sottotitoli in inglese? o non farlo vedere per niente?

        Be’ se la classe non sa neanche una parola di inglese forse bisogna cominciare da altrove… Boh non saprei, è solo una mia opinione. Penso che l’insegnante sappia trovare un film inglese che abbia un livello linguistico adeguato agli studenti, e la scelta è ampia abbastanza. 🙂

      • Insomma secondo te qualsiasi cosa pur di non mettere quegli odiati sottotitoli in italiano!
        Per quanto riguarda i famosi film in inglese per livelli bassi… anzi io direi i FANTOMATICI (definizione: simile a un fantasma, immaginario inafferrabile, misterioso) io non ne ho mai trovato, per un semplice motivo, che i dialoghi dei film non sono scritti o recitati per facilitare la comprensione o l’apprendimento di nessuno.
        Molta gente mi chiede di consigliare film facili o cartoni animati in inglese, o fumetti perché sono convinti che contengano un inglese più semplice. MA NON è COSì. L’inglese più semplice lo si trova in testi semplificati, o prodotti appositamente per gli apprendenti, non in testi e film che hanno un’altro scopo, cioè quello di essere interessanti, originali, divertenti.
        Ma se anche esistessero questi fantomatici film facili, soltanto la velocità del parlato normale, rappresenterebbe da sola un ostacolo non indifferente per chi non ha molta familiarità con l’ascolto(e non parlo di un numero trascurabile di studenti!).

    • Ciao Lazza e Ingliscprof!
      Secondo me dipende da tanti fattori. È verissimo che se hai i sottotitoli in Italiano non segui l’inglese.

      Se il tuo livello di inglese è 0 o quasi 0 e vedi il film con i sottotitoli in inglese, riesci ad intuire qualche parola e ad assimilare passivamente. Un lavoro ottimo se fatto costantemente, se non è imposto e se è sopportabile psicologicamente (vedere un film che non capisci per due ore potrebbe essere molto pesante). Se invece i sottotitoli sono in italiano riesci sempre ad assimilare passivamente qualche espressione, ma c’è un minore sforzo da parte dello studente e un’atteggiamento negativo sull’apprendimento che si basa sul presupposto che “un giorno capirò ” .. il che implica che non cerchi di capire adesso, un atteggiamento che in molti studenti si protrae indefinitivamente per anni, anche quando il livello di grammatica e la ricchezza del vocabolario è definibile di livello “avanzato”. Di contro lo studente con i sottotitoli in italiano non si annoia e non percepisce il film come un sacrificio o una imposizione mantenendo un atteggiamento positivo rispetto al film in lingua.

      Uno studente intermedio o avanzato dovrebbe cercare di vedere i film interamente in inglese, con o senza sottotitoli in inglese: penso che sia molto importante per lanciarsi nella lingua, per non rimanere spiazzati quando ci si confronta con un ambiente madrelingua e per sviluppare una predisposizione “attiva” all’apprendimento.

      Una soluzione per i “beginners” sarebbe quella di vedere i film con i sottotitoli in italiano e isolare delle brevissime parti del film durante le lezioni. Trovo molto interessante la pratica del “puzzle linguistico” (http://www.dilit.it/formazione/Atti/DiscussionePuzzleLinguistico.html), l’ho applicata moltissimo a frammenti di film di pochi secondi (dipende dal livello degli studenti) con contenuto difficilissimo .. gli studenti si divertono (anche se si stressano), e si abituano ad affrontare un ascolto “autentico”. Ho fatto intere lezioni di 3 ore sull’ascolto di 4-5 secondi di film con ottimi risultati, anche in termini di soddisfazione degli studenti.

      Comunque credo che non ci siano risposte definitive: dipende dagli studenti, dagli insegnanti e dalle condizioni (scuole private, pubbliche, grandezza delle classi etc .. ).

      Grazie a entrambi/e di animare questa conversazione .. e grazie di nuovo a inglishprof per mantenere questo blog fantastico.

      • Grazie Andrea per i tuoi commenti che sono meglio dei miei post! dovresti aprirti un blog…
        anche io ho trovato utilissimo usare spezzoni di film e video, sono lezioni che ti prendono un po’ di tempo per essere confezionate (non le trovi in nessun libro di testo) ma possono veramente entusiasmare la classe.
        Grazie anche a Lazza che è un assiduo lettore di questo blog e commentatore critico!

        Seguitemi perché prossimamente metterò in discussione altre prassi di insegnamento delle lingue e vorrò conoscere il vostro parere.

      • Be’ io ritengo che sul serio ci siano diversi tipi di film. Per fare un esempio stupido, a mio modesto avviso credo che un film dei Pokémon abbia un linguaggio diverso da Mission Impossible (tanto per sparare due titoli). Poi ci sono anche altri mezzi, ad esempio avere una copia scritta dei dialoghi, fermarsi sulle scene più difficili e riascoltare, ecc. In ogni caso io stavo parlando chiaramente di studenti del triennio delle superiori, e forse è lì che non ci trovavamo…
        Secondo me i sottotitoli in italiano spengono semplicemente il cervello, per quello non li ritengo tanto utili, a meno che uno non sia “molto” dentro alla lingua e riesca a farsi un’idea al volo della ri-traduzione in inglese del testo per capire se riesce a sentirla. Non mi hanno mai aiutato, anzi personalmente ho notato che con loro mi distraevo totalmente dal senso di ciò che veniva letto, perché troppo impegnato a leggere (se ci fosse il dubbio, non sono dislessico).

      • Sarebbe interessante uno studio serio e scientifico (qui ovviamente si parla molto di pratica di insegnamento e di esperienze personali) per capire cosa succede nel cervello in entrambi i casi, e con studenti più e meno avanzati.
        Forse potrebbe aiutare noi insegnanti a fare le scelte più appropriate.
        Grazie sempre per i commenti, anche se li fai nei posti sbagliati!

  3. Sono un po’ confuso sul chi risponde a chi 🙂
    Comunque Ingliscprof avrei qualche blog anch’io, ma non ci scrivo da un po’.
    Lazza, ho visto il tuo blog! Sono anch’io un amante di Ubuntu anche se non sono un tecnico come te! Bel lavoro!

    • Andrea, veramente non sono un tecnico, ma un semplice studente. 😛
      ingliscprof, scusa ho fatto un pasticcio coi commenti, ho risposto a quello sbagliato. ‘sta faccenda dei commenti nidificati mi confonde sempre. 😀

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