Past Simple e Present perfect a confronto.

Visita il sito di ingliscprof per esercizi, grammatica, materiali e molto altro

In ogni cultura scolastica ci sono argomenti ostici che ogni affiliato conosce, o meglio, di cui ogni apprendente, chiamiamoci così, conosce l’esistenza.
Prendiamo come esempio la celeberrima perifrastica passiva, recentemente citata in uno spot della Tim da un’improbabile prof interpretata da Belen Rodriguez. Chi di noi ha studiato latino (non Belen di sicuro) solo al sentirla nominare comincia a provare un certo disagio.
Per chi studia inglese, lo stesso effetto fastidioso, è prodotto dal confronto tra i due tempi del passato più usati: il Past Simple e il Present Perfect, appunto.

Ora, non che io conosca una soluzione semplice per farvi imparare quando usare l’uno e quando l’altro (ma poi, io lo so veramente???) ho ugualmente deciso di contribuire allo sforzo di tanti che sul web cercano di fare un po’ di chiarezza in questa giungla infame.

Prerequisiti per capire questa lezione: conoscere la forma dei due tempi.
Cominciamo col definire prima di tutto l’uso del Past Simple.

1. Regola che sembra mettervi in una botte di ferro ma che presenta almeno una fregatura (leggete attentamente il punto c ): usatelo per azioni completate nel passato in un tempo definito.

a) è presente un’espressione di tempo (qui non vi sbagliate mai, baciate i prof che vi mettono solo questo caso negli esercizi!)
I met him yesterday.
Pasteur died in 1895.
b) si chiede in che momento/giorno/periodo si è verificato un determinato fatto
When did you meet him?
c) ora una sottigliezza, quindi più attenzione: è chiaro che l’azione si è svolta in un tempo definito anche se il tempo NON è MENZIONATO. E qui vi voglio ragazzi miei, già mi immagino, con il teschio in mano: è chiaro o non è chiaro che l’azione si è svolta in un tempo definito? Questo è il dilemma. Vediamo qualche esempio di persone più titolate di noi che giurano che si tratta di azioni che si sono svolte in un tempo definito, anche se il tempo non è menzionato.
The train was ten minutes late.
How did you get your present job.
I bought this car in Montreal.
d) Spesso in uno scambio di battute, si parte da un tempo indefinito e si arriva a definirlo, e quindi di conseguenza si passa dal Present Perfect al Past Simple, in corso d’opera. Di solito riconoscete il caso, se nell’esercizio proposto è presente un dialogo come il seguente:
Where have you been? (tempo indefinito, Present Perfect)
I’ve been to the opera. (tempo indefinito, Present Perfect)
Did you enjoy it? (Il tempo si è definito, passo al Simple Past))
2. Usatelo anche quando il tempo non è menzionato, se  siete sicuri che (a) l’azione ha occupato un lasso di tempo ormai finito, o (b) si è verificata in un momento di un lasso di tempo ormai finito. Vi gira un po’ la testa? Raccoglietevi in meditazione per un paio di minuti e dedicate un insulto a tutti quelli che vi hanno sempre deriso nei vostri sforzi di apprendenti della lingua inglese con affermazioni del tipo “MA L’INGLESE E’ FACILE!” Tiè! Questo è per voi.
Ora quanche esempio per chiarire il giro di parole above.
a) Lasso di tempo conclusosi.
– He worked in that bank for four years.
(Ha lavorato in quella banca per quattro anni) lasso di tempo ormai conclusosi. Che si è concluso lo capite dal fatto che ho usato il Past Simple, lo so, osservazione tautologica, ma vi sarà più chiara in seguito quando passeremo al confronto tra i due tempi verbali.
(b) Momento preciso di un lasso di tempo conclusosi.
My grandmother once saw Queen Victoria. Siccome la Queen Victoria è passata a miglior vita da tempo, (e spero che quella deceduta non sia invece la povera nonna dell’autore dell’esempio, anche se da un rapido controllo delle date mi sa che anche la nonna non è più tra noi ) si tratta appunto di un’azione verificatasi in un momento preciso di un lasso di tempo ormai conclusosi, la vita della pur longeva regina, a voler essere ottimisti.

Continuiamo definendo l’uso del Present Perfect.

Spesso per semplificare le cose i prof risolvono il problema con questa semplicissima, ma bastardissima affermazione, dalla quale vi sentirete presi per i fondelli per tutta la vita, se non smetterete prima di praticare l’inglese: usate il Past Simple per le azioni che si sono concluse e il Present Perfect per quelle che NON si sono ancora concluse. Bello, dice uno. Che cosa me li studio a fare allora? Ecco come prendersi un bel 3 al successivo compito in classe. Comincio quindi la sfilza di regole con una palese negazione della regola succitata.

1. Usatelo quando nella frase c’è just per un’azione che si è conclusa di recente.

– He has just gone out.

E adesso vi faccio capire anche meglio perché la regolina facile facile dei nostri cari prof, che devono essere i parenti laureati in lingue di quelli dell’ INGLESE FACILE, è una grande fregatura. La stessa cosa che ho appena detto usando il Present Perfect sul fatto che il tipo è appena uscito, la devo dire usando il Simple Past se decido di menzionare quanto tempo fa il tipo è appena uscito, ovvero: he went out a few minutes ago. Come vedete dal punto di vista concettuale e persino temporale le due frasi sono identiche, ciò che le rende diverse è la presenza di quel just. Quindi cercate di ficcarvelo bene in testa così: che cosa mi ha messo il prof nella frase per fregarmi e potermi poi dire: ma non lo hai visto questo deficiente? Mi ha messo un just? Allora sicuro che ci sbatto un bel Present Perfect e glielo faccio vedere io a quello!

2. Quasi l’esatto opposto della regola numero 1 del Past Simple: si può usare il Present Perfect per azioni passate quando il tempo NON è definito. La regola va comunque meglio precisata.

a) per azioni recenti quando il tempo non è menzionato. Ma, direte voi, se non è menzionato come faccio io a sapere che è recente? Qui si va di contesto o di aiutino.

– Di contesto: I have read the instructions, but I don’t understand them. Se non le capisco adesso probabilmente ho appena finito di leggerle.

– Di aiutino: have you had breakfast? No I haven’t had it yet. La presenza di yet nella risposta(no, non l’ho ancora fatta), vi illumina sul fatto che la domanda precedente è stata posta sicuramente in un tempo vicino a quello previsto per la colazione del nostro.

b) per azioni finite di recente ma che hanno dei risultati nel presente. Anche qui si va di interpretazione, e dovete farvi aiutare dal contesto.

Tom is in hospital. He has had a bad crash. L’essere in ospedale è conseguenza del recente incidente di Tom.

3. Si usa il Present Perfect per azioni che si svolgono in un periodo di tempo non finito.  Sembra facile, ma anche questa volta bisogna prestare attenzione al contesto e a tutti gli elementi temporali che ci sono offerti nelle frasi proposte. Perché, per esempio, se io sono inglese e dico una cosa semplice semplice come “stamattina” (this morning) prima di continuare la frase e scegliere che verbo usare per informare il mio interlocutore dell’azione che ho compiuto, mi tocca guardare l’orologio per vedere se è ancora mattina (Present Perfect) o se è già scoccato il mezzogiorno, cosa che mi obbligherebbe tassativamente a usare il Past Simple. E non chiedetemi che cosa se è mezzogiorno in punto, per favore!

a) un periodo incompleto di tempo può essere indicato da: this morning/afternoon/month etc

– (at 4 p.m.) I haven’t seen Tom this afternoon.

b) un periodo incompleto di tempo può essere indicato anche dalla presenza di lately o recently. Si tratta dunque di due parole la cui presenza deve far scattare l’idea di Present Perfect.

There have been some changes recently/lately.

c) un periodo incompleto di tempo più ever, never, always, occasionally, often, several times, since.

Have you ever fallen off a horse? L’uso del Present Perfect in questa frase implica che la persona alla quale si è chiesto se è mai caduto da cavallo, va ancora a cavallo. Quindi il tempo per lui di andare a cavallo non si è ancora concluso (Il mio si è concluso quasi tragicamente molto tempo fa).

I haven’t seen him since November.

– They’ve always answered my letters.

This is the best wine I have ever drunk. (Costruzione tipica che è bene ricordarsi)

4. Il Present Perfect è usato anche per azioni che durano da un certo periodo di tempo e sono a) ancora in svolgimento, b)si concludono nel momento in cui si parla.

a) l’azione comincia nel passato e continua oltre il presente:

He has been in the army for two years. (è ancora nell’esercito)

We have waited all day. (stiamo ancora aspettando)

b) l’azione si conclude nel momento in cui si parla:

I haven’t see you for ages. (è da tanto che non ti vedo, ma ti sto vendendo adesso).

Dopo questa “rapida” introduzione possiamo passare al confronto tra i due verbi.

Present Perfect Past Simple
He has worked in that bank for four years.Lavora in quella banca da quattro anni. Da notare che in italiano usiamo il presente per tradurre questa frase, anche se istintivamente useremmo (almeno io lo userei) il passato prossimo. He worked in that bank for four years.Ha lavorato in quella banca per quattro anni. Ma adesso non ci lavora più
I’ve washed the car.Ho lavato la macchina. È ancora pulita. I washed the car. L’ho lavata sì, ma probabilmente è di nuovo sporca.
I have seen wolves in that forest.Ho visto dei lupi in quel bosco e so che è ancora possibile vederli. Quindi occhio! I saw wolves in that forest.Ho visto dei lupi in quel bosco. Ma adesso non ci sono più.
John Smith has written a number of short stories.John è ancora vivo. John Smith wrote a number of short stories.John non è più in vita.
Tom has rung up three times this morning.È ancora mattina. Tom rung up three times this morning.Non è più mattina.
It is three years since I have seen Bill.Sono tre anni che non vedo Bill. I last saw Bill three years ago.Ho visto Bill tre anni fa. Tempo definito. In generale le frasi con ago, necessitano del Past Simple.

Tutti gli esempi sono tratti dalla grammatica inglese A Practical English Grammar, edizioni Oxford.

Esercizi

Visita il sito di ingliscprof per esercizi, grammatica, materiali e molto altro

Annunci

24 commenti su “Past Simple e Present perfect a confronto.

    • si possono usare entrambi
      direi che la scelta dipende da che cosa vuoi mettere in evidenza
      se usi “have you bought” è perché speri che la persone a cui domandi abbia comprato qualcosa! e che quel qualcosa ci sia adesso in casa da cucinare o meglio pronto da mangiare
      se usi “did you buy” diciamo che sei meno affamato…

      trovi qualcosa sull’argomento anche qui

      • Grazie mille!
        Approfitto della sua competenza per un ulteriore quesito relativo all’utilizzo di «at» e «in».
        Nel tradurre «Arrivare in città» mi viene spontaneo dire ‘arrive in town’ ma mi sorge il dubbio che ‘in’ debba essere utilizzato solo con riferimento a nomi propri di città (del tipo ‘arrive in Paris’). Il dubbio mi viene dal fatto che una frase come ‘arrivare in stazione’ non avrei dubbi a tradurla ‘at the station’!
        Saprebbe indirizzarmi verso una regola generale? Grazie!

      • Si dovrebbe dire “arrive in town” perché la regola non vale solo per i nomi propri di città, ma per l’idea di città di posto grande.
        Mentre dici “at the station” perché si tratta di un luogo ristretto.
        Cmq quando hai di questi dubbi potresti usare un trucchetto veloce per risolverli. Scrivi su google
        “arrive in town” e segnati le occorrenze (cioè quante volte è presente su google)
        poi scrivi “arrive at town”.
        se la differenza è molto grande sei sicura di poter scegliere quella che vince!

      • Mi capita di utilizzare questo trucco che, in verità, presuppone una certa fiducia nella conoscenza da parte del ‘popolo di internet’ di questioni che spesso nella lingua parlata non ci si pone proprio! E’ un po’ come la risposta del pubblico al gioco del ‘milionario’. 🙂
        Grazie mille!

      • ma qui si tratta di un pubblico leggermente più ampio…
        infatti ti ho detto di scegliere una soluzione solo se è avvolorata da grandi numeri. poi puoi anche fare un’analisi veloce dei siti, per esempio se sono siti inglesi, se sono magari testate giornalistiche di stati di lingua inglese, e via dicendo.

  1. I would like to thank you for the efforts you’ve put in penning this blog. I am hoping to view the same high-grade content by you in the future as well. In fact, your creative writing abilities has inspired me to get my own site now 😉

  2. Ho avuto una bambina e ora sto pensando al nome. Io ho tradotto con I have had a baby perchè l’azione continua nel presente. Perchè la prof me l’ha bocciata con I had? Io ce l’ho ancora la bimba…e infatti now i’m thinking about a name! Poor me !! Thanks for any answers

    • non dirlo alla prof ma sono d’accordo con te.
      ‘I had a baby’ si riferisce ad una sola azione nel passato, ma ‘I have had a baby’ mette l’accento sul fatto che l’hai appena avuto, o sul fatto che questa è una grande azione che ti cambierà la vita.

  3. Bella spiegazione, avrei una domanda. Se mi sono svegliato da da un sogno e lo voglio raccontare, che tempo devo usare per descrivere le azioni svolte nel sogno?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...