A proposito di Bertrand Russell

Russell fu processato per le sue idee. Fra i grandi che gli dichiararono la loro solidarietà Albert Einstein:

<<I grandi spiriti hanno sempre trovato la violenta opposizione dei mediocri, i quali non sanno capire l’uomo che non accetta stupidamente i pregiudizi ereditati, ma con onestà e coraggio usa la propria intelligenza>>.

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10 commenti su “A proposito di Bertrand Russell

  1. Ti rilancio con un premio Nobel (e scusa se è poco)

    “La fede, così come l’amore, non passa attraverso la ragione.” – Hermann Hesse

    Trovo giusto che tu possa esprimere il tuo essere agnostica (come dici sul post precedente), ma mi dispiace che tu definisca i credenti (come me) dei poveri pecoroni ignoranti.
    Se vuoi il rispetto per te, non trovi che sia corretto che tu lo debba agli altri ?

    P.S.: possiamo credere, non credere, credere di credere o credere di non credere, l’importante è che su questa palla di fango ognuno cerchi di stare in pace con il prossimo.

    Peace, Love & Happiness. 🙂

  2. pecoroni ignoranti? mai detto! Io ho detto che i credenti preferiscono sospendere la loro capacità di giudizio e ripetere ciò che hanno appreso da altri. Io non sono di quelli, ma non mi ritengo certamente superiore. Inferiore nemmeno, nel peccato, nemmeno, misera e tapina, nemmeno. Io rispetto chiunque creda e chiunque non creda. Non sono d’accordo su alcuni punti e amo i pensatori che mettono la ragione al primo posto, senza escludere l’esistenza del cuore.

  3. @ Warp9, “Se vuoi il rispetto per te, non trovi che sia corretto che tu lo debba agli altri ?”. Io ho cominciato ad essere ateo persino alle elementari, e non ho mai trovato persone che mi rispettassero (o solo raramente). Se persino i bambini che pensano con la propria testa vengono trattati male ed umiliati, pensi che qualcuno possa poi richiedere rispetto? La risposta è: dipende.
    @ ingliscprof, Einstein era un genio indiscutibile, ma era quasi ostentatamente credente. Ciò non sminuisce affatto la stima che tutti devono avere per lui, beninteso.

  4. @ Lazza, l’essere credente non impedisce di essere intelligente, o di difendere chi è vittima di pregiudizi religiosi, io questo non l’ho mai nemmeno pensato. Così come l’essere credente non rende santi. Ho subito le peggiori violenze psicologiche da catechiste piene di buone intenzioni…

  5. Bene, l’importante è il rispetto reciproco. 🙂

    Non è il tuo caso ma sai, ultimamente sento (e leggo) troppe sparate su questi argomenti come se fosse diventata una moda dichiararsi anticlericale, ateo, “controqualsiasicosal’importantecontro”.
    Il fatto è che se finisse lì, non ci darei nemmeno peso (ognuno è libero di sentirsi come vuole, nei limiti del lecito).
    Se invece per dichiarare la propria posizione si calpesta quella degli altri, la cosa mi urta abbastanza.

  6. Il commento prima era per la prof.

    @Lazza: esatto.
    Dipende dalla persona e da quanto questa è stata educata per una convivenza civile verso gli altri.
    Poi intendiamoci, nessuno è perfetto e a volte le palle girano così vorticosamente che la capacità di giudizio viene meno. 😉

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