Sabina Guzzanti e le fiamme dell’inferno

Sabina Guzzanti si appropria del linguaggio della Chiesa e la Chiesa si indigna. Le alte cariche del Vaticano fanno sapere che soltanto loro possono mandare all’inferno chi vogliono. I posti sono riservati e non ci sono canali aperti ai non iniziati.

E’ ribadito inoltre l’impegno della Chiesa a proteggere le categorie più deboli, con i dovuti distinguo. Omosessuali e bambini che finiscono nelle mani di religiosi pedofili sono un po’ meno deboli del Santo Padre.

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2 commenti su “Sabina Guzzanti e le fiamme dell’inferno

  1. mio avviso le frasi piu’ irrispettose dette in Italia negli ultimi mesi sono quelle pronunciate da Mara Carfagna.

    L’attuale Ministro delle Pari Opportunita’ il 15 febbraio 2007 al seminario Donna, vita e famiglia, da lei stessa organizzato (dunque immagino che le idee fossero frutto di riflessioni, che le parole fossero state preparate, seppur minimamente, e che non si sia trattato di un momentaneo attimo di stanchezza che ha limitato l’afflusso di sangue al cervello), e’ riuscita ad esternare frasi del tipo che «non c’è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili» e che «per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare» ». Ora, io non ho nessun pregiudizio contro la Carfagna, mi sta anche simpatica e mi fa pure un po’ pena, catapultata cosi’, da un giorno all’altro e senza nessuna esperienza, in un mestiere cosi’ difficile e di responsabilita’ come quello di Ministro della Repubblica Italiana.
    Non so se abbia leccato il pene di Berlusconi, e nemmeno mi interessa piu’ di tanto.
    Tra l’altro Carfagna non dovrebbe nemmeno essere completamente cretina, in quanto laureata in Giurisprudenza (con una votazione di 110/110 con lode) con una tesi in Diritto dell’informazione e sistema radiotelevisivo. (Forse era meglio farla sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni).
    Ma allora, come si fa a dire che per volersi bene il requisito e’ poter procreare???
    Che forse non si vogliono bene madre e figlio?
    Devono per forza essere incestuosi per amarsi?
    Oppure nel caso io fossi sterile, incapace di procreare, non potrei voler bene a una donna?
    Non potrei sposarmi?
    Non potrei formare una famiglia??
    E che dire delle coppie che volessero adottare un bambino, invece che crearlo dal loro sperma e ovulo?
    Anche la ministra Carfagna e’ figlia della cultura italiota, fomentata dalla falsa tolleranza vaticana, irrispettosa delle differenze, incapace di concedere diritti a chi si bolla come altro, diverso.

    Carfagna, si vergogni, lei non e’ un ministro.

  2. Nel definire cosa è famiglia e cosa non lo è, cosa è una coppia legittima e una non legittima, cattolici e conservatori si scontrano con i capricci della natura. Sarebbe bello (per loro) se al mondo ci fossero solo uomini e donne eterosessuali, fertili e monogami. Perciò è normale che, ogni volta che cercano di definire famiglia e coppia su queste basi, dicono stupidaggini.

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